Chi siamo

Nata nel Novembre del 1998, l’Associazione per i Diritti degli anziani, è riconosciuta come ente Nazionale avente finalità assistenziali.

L’A.D.A. in tutte le attivitàdi cui si fà promotrice, mette al centro delle sue azioni la persona ovvero l’anziano bisognoso di cura ed assistenza favorendone le attività sociali le quali aggiungono anni e qualità di vita.

L’A.D.A. Svolge inoltre un’iportante opera di sensibilità e sensibilizzazione e la programmzione di corsi di formazione, sulle svariate problematiche che interassano il vivere dell’anziano

STATUTO
VIA T. TRIESTE 27/B TEL. 26614 CREMONA
E-MAIL: adacremona@tiscali.it cel 3332424547
5X1000 C.F.93043470199

ARTICOLO 1 – ASSOCIAZIONE PER I DIRITTI DEGLI ANZIANI (A.D.A.) è una associazione fondata per fini di utilità sociale. L’Associazione non persegue fini di lucro ne diretto ne indiretto, ed opera mediante le prestazioni dirette, personali e gratuite dei propri aderenti per il perseguimento di scopi di solidarietà sociale.

ARTICOLO 2 – La durata dell’associazione è stabilita fino al 31 ottobre 2045.

ARTICOLO 3 – L’associazione ha per scopi:
a) Promuovere iniziative atte a garantire il diritto dell’anziano a un sistema integrato di servizi e strutture sociali, sanitarie ed assistenziali che gli consentano il mantenimento di normali condizioni di vita e la possibilità di restare inserito nel proprio ambiente e contesto socio culturale;
b) Assumere o stimolare iniziative finalizzate al superamento di situazioni emarginanti e consentire la piena partecipazione delle persone anziane alla vita familiare, sociale e lavorativa;
c) Identificare e promuovere attività lavorative per l’utilizzazione a favore della società della grande risorsa rappresentata dall’immenso patrimonio di esperienza, di cultura, di capacità degli anziani, in attività culturali, sportive, ricreative, turistiche e di formazione, atte anche a favorire lo scambio culturale e l’incontro tra persone di tutte le età.
d) Realizzare indagini e rilevazioni sulle condizioni di vita e sui problemi delle persone anziane e promuovere manifestazioni ad altre iniziative volte a suscitare interesse negli anziani ai problemi della società; realizzare iniziative per l’educazione sanitaria e corsi di istruzione professionale, formazione ed aggiornamento di giovani, da adibire ai servizi per gli anziani, volontari e non;
e) Sollecitare norme ed iniziative concrete per la realizzazione nei piani di sviluppo edilizio, di alloggi non condizionati da barriere architettoniche, da assegnare ad anziani soli o in coppie, di case-albergo e di case di riposo;
f) Promuovere borse di studio per l’approfondimento delle tematiche riguardanti la terza età;
g) Svolgere attività di segretariato sociale che indirizzi gli anziani verso la migliore soluzione dei problemi pratici cui potranno venirsi a trovare in ordine alle questioni di casa, della sanità, del fisco, dell’attività e servizi sociali, ecc… ed altre simili;
h) Promuovere seminari, convegni, tavole rotonde ed analoghe manifestazioni nonché partecipare alla formulazione di provvedimenti legislativi o amministrativi, regionali, provinciali e comunali, che possano comunque essere necessari per il miglioramento della condizione dell’anziano.
L’associazione potrà aderire ad altri Organismi provinciali, regionali, nazionali ed esteri aventi scopi analoghi, affini, complementari o comunque connessi ai propri e partecipare a consorzi e cooperative finalizzati ad una o più attività utili al soddisfacimento degli interessi degli associati:
L’associazione è apolitica, apartitica e non si propone scopi di lucro.

ARTICOLO 4 – La sede legale dell’associazione viene stabilita a Cremona, Viale Trento e Trieste n° 27/B.
ARTICOLO 5 – Il patrimonio dell’associazione è costituito da lasciti, donazioni, contribuzioni dei soci e da somme o valori che, a qualsiasi titolo siano versati all’associazione.
I soci di qualsiasi categoria non potranno mai vantare diritti sul patrimonio sociale.

ARTICOLO 6 – Le entrate finanziarie con cui la associazione si propone il conseguimento dei fini istituzionali sono costituite da contributi dei soci, doni ed elargizioni, altri proventi.

ARTICOLO 7 – L’associazione si compone di soci fondatori, onorari, ordinari e benemeriti Sono soci fondatori coloro che sono intervenuti nella costituzione dell’associazione.
La qualifica di socio onorario viene conferita a personalità, sia italiane che straniere, che godano di un incontestato prestigio e sono dispensati dal pagamento della quota associativa.
Sono soci ordinari tutti coloro, persone fisiche od enti che ne facciano richiesta al Consiglio Direttivo e che ottengano dal medesimo a suo insindacabile giudizio la nomina purché in regola con la quota associativa.
Sono dichiarati benemeriti i soci ordinari che a giudizio del Consiglio Direttivo si siano resi emeriti verso l’associazione per cospicui apporti di carattere culturale o finanziario a favore dell’Associazione.
Possono aderire all’Associazione tutte le persone, uomini e donne, che ne condividano le finalità istituzionali e gli scopi associativi ed abbiano compiuto il diciottesimo anno di età. I minori di anni diciotto possono assumere il titolo di socio solo previo consenso dei genitori e comunque non godono del diritto di voto in Assemblea. La domanda di ammissione all’Associazione va indirizzata al Consiglio Direttivo. La nomina dei soci e l’attribuzione delle varie qualifiche – esclusa quella di socio fondatore – viene effettuata dall’assemblea generale, su proposta del Consiglio Direttivo.
Le prestazioni fornite dagli aderenti sono a titolo gratuito e non possono essere retribuite neppure dal beneficiario. Agli aderenti possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute, secondo criteri e parametri validi per tutti gli aderenti approvati dall’Assemblea.

ARTICOLO 8 – La qualifica di socio si perde per:
– decesso;
– mancato pagamento della quota associativa;
– dimissioni volontarie;
– Esclusione o radiazione per gravi fatti a carico del socio, per inosservanza delle disposizioni del presente Statuto, di eventuali regolamenti e delle deliberazioni degli Organi Sociali e per comportamenti contrastanti alle finalità dell’Associazione.
Contro ogni provvedimento del Consiglio Direttivo arrecante sospensione, espulsione o radiazione del socio, è ammesso il ricorso all’Assemblea Generale, la quale, previo contraddittorio, delibera in via definitiva entro 30 (trenta) giorni dalla presentazione del ricorso.
L’esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento di esclusione, il quale deve contenere le motivazioni per le quali sia stata deliberata.

I Soci sono tenuti a:
– osservare le norme del presente Statuto e le deliberazioni adottate dagli Organi Sociali;
– versare la quota associativa stabilita annualmente.
– svolgere le attività preventivamente concordate;
– mantenere un comportamento conforme alle finalità dell’Associazione.

I Soci hanno il diritto di:
– frequentare i locali dell’Associazione e partecipare a tutte le iniziative e a tutte le manifestazioni promosse dalla stessa;
– fruire di tutti i servizi offerti quali la formazione e l’aggiornamento;
– partecipare alle Assemblee (se in regola con il pagamento della quota associativa annuale) e, se maggiorenni, di votare direttamente o per delega (massimo una);
– conoscere i programmi con i quali l’Associazione intende attuare gli scopi sociali;
– accedere agli atti e ai registri dell’Associazione;
– dare le dimissioni in qualsiasi momento.
– proporre progetti ed iniziative da sottoporre al Consiglio Direttivo;
– discutere e approvare i rendiconti economici;
– eleggere ed essere eletti membri degli Organismi Dirigenti.

ARTICOLO 9 – Sono organi dell’associazione:
– L’ Assemblea Generale;
– Il Consiglio Direttivo
– Il Presidente
– Il Collegio dei Revisori dei Conti.

ARTICOLO 10 – L’Assemblea generale è costituita dai soci di tutte le categorie.
L’assemblea viene convocata dal Presidente mediante avviso scritto affisso nella sede sociale
per almeno 15 (quindici) giorni contenente il luogo, l’ora, il giorno e l’oggetto della seduta.
L’assemblea generale si riunisce in sessione ordinaria almeno una volta l’anno in occasione
dell’approvazione del bilancio preventivo e del conto consuntivo .,
La sessione straordinaria è convocata dal Presidente per propria iniziativa o per deliberazione
del Consiglio stesso o su richiesta di almeno un decimo di soci.

ARTICOLO 11 – Spetta in particolare, all’assemblea generale:
a) Deliberare sugli affari iscritti all’ordine del giorno;
b) Nominare e revocare i soci onorari, ordinari e benemeriti, su proposta del Consiglio Direttivo;
c) Approvare il bilancio preventivo e il conto consuntivo;
d) Approvare il regolamento interno dell’associazione ove il Consiglio Direttivo ne deliberasse l’emanazione;
e) Nominare i componenti elettivi del Consiglio Direttivo e i membri del Collegio dei Revisore dei Conti;
f) Deliberare sulle modifiche dello statuto con la osservanza delle disposizioni di cui al quinto comma del presente articolo;

Le riunioni dell’assemblea generale, in prima convocazione, sono valide con la partecipazione della metà più uno dei componenti e, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.
Le relative deliberazioni sono sempre adottate a maggioranza di voti.
Nelle deliberazioni di approvazioni del bilancio o in quelle che riguardano la loro responsabilità i consiglieri non hanno voto.
Per modificare lo statuto occorre la presenza della maggioranza degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti e della maggioranza del Consiglio Direttivo.
I soci, che non possono intervenire di persona all’assemblea generale, possono farsi legittimamente rappresentare, con delega scritta, da altro socio.

ARTICOLO 12 – L’associazione è diretta da un Consiglio Direttivo, composto da non più di nove membri, eletti dall’assemblea, cinque dei quali tra i soci fondatori.
Tra i componenti il Consiglio Direttivo, vengono eletti il Presidente, il Vice Presidente e un segretario i quali dureranno in carica quattro anni e sono rieleggibili.
Tutte le cariche sono gratuite.

ARTICOLO 13 – Il Consiglio Direttivo ha il compito di perseguire i fini costituzionali dell’associazione.
Convoca le assemblee ordinarie e straordinarie per il tramite del Presidente, ha la responsabilità dell’andamento amministrativo della associazione e deve darne il resoconto consuntivo annuale, cura la pubblicazione degli atti dell’associazione.
Sono di competenza del Consiglio tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione, eccettuati solo quelli espressamente riservati all’assemblea.
Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno volta l’anno e potrà essere convocato ogni qualvolta sia ritenuto necessario dal Presidente o da un terzo dei suoi componenti.
Il Consiglio è presieduto dal Presidente, o in sua vece, dal Vice Presidente; in mancanza anche di questi, da altro membro, designato di volta in volta dal consiglio stesso.
Il Consiglio delibera a maggioranza semplice, qualunque sia il numero degli intervenuti.
Alla redazione dei verbali provvede il segretario.

ARTICOLO 14 – La firma sociale e la rappresentanza dell’associazione di fronte ai terzi, in giudizio od anche in sede amministrativa, spetta al Presidente e in sua assenza o impedimento al Vice Presidente.
Il Presidente e il Vice Presidente potranno nominare procuratori speciali per singoli atti o categorie di atti.
Il Presidente, o in sua assenza o impedimento al Vice Presidente, o a persone da essi delegate, spetta in particolare la firma per tutte le operazioni presso banche, casse di risparmio o altri istituti di credito, tesoriere ed uffici postali ove siano versate le somme e i valori a disposizione dell’associazione, con facoltà di incassare e rilasciare quietanze e discarichi per qualsiasi credito o rimessa di pertinenza sociale.

ARTICOLO 15 – Il Collegio dei Revisori dei conti si compone di tre membri.

ARTICOLO 16 – L’esercizio sociale si chiude il 31 dicembre di ogni anno.
Il bilancio accompagnato dalla relazione del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori, sarà sottoposto all’approvazione dell’assemblea.

ARTICOLO 17 – La decisione motivata di scioglimento dell’Associazione deve essere presa da almeno i tre quarti degli associati. In caso di scioglimento per qualsiasi causa il patrimonio sociale, sarà devoluto, a giudizio insindacabile del Consiglio Direttivo, ad opere di interesse sociale ed umanitario, nel campo sempre di interesse dell’associazione. E’ fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione agli Associati.

ARTICOLO 18 – Per quanto non previsto nel presente Statuto, valgono le norme del Codice Civile.

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